Cos'è l'F-1

L'F-1 è il visto non immigrante per studenti che frequentano un programma accademico full-time presso una scuola, college o università statunitense certificata dal SEVP (Student and Exchange Visitor Program). È la via più comune per studiare negli Stati Uniti: ammette dalla scuola superiore privata fino al dottorato, passando per programmi di lingua intensivi (per i quali esiste anche il visto F-1 per language schools).

SEVIS, I-20, fee

Tutto comincia con l'iscrizione e l'accettazione presso un istituto certificato SEVP. La scuola emette un modulo I-20, che attesta l'ammissione e contiene il numero SEVIS, una stringa univoca che segue lo studente per tutta la sua permanenza negli Stati Uniti. Prima del colloquio consolare lo studente paga la SEVIS fee (350 dollari nel 2026) e ottiene la ricevuta I-901, indispensabile per il colloquio.

Ammissione e proof of funds

Il consolato verifica tre cose: (1) ammissione effettiva al programma con I-20 valido; (2) capacità finanziaria di sostenere il primo anno di studio e parte del secondo, documentata con estratti conto, contratti di borsa di studio, lettere di sponsorizzazione familiare, dichiarazioni dei redditi del garante; (3) intento non immigrante, ovvero la volontà di tornare nel paese d'origine al termine degli studi.

I costi documentati nell'I-20 includono: tasse universitarie, vitto e alloggio, libri, assicurazione sanitaria, spese di vita stimate. Per un'università di fascia alta i totali possono superare 70.000 dollari annui; il consolato si aspetta una capacità di copertura per almeno il primo anno integrale.

Procedura consolare

Si compila il DS-160, si paga la fee, si prenota il colloquio. Allo sportello: I-20 originale, ricevuta I-901, prove finanziarie, lettere di accettazione, transcripts della scuola precedente, eventualmente test di lingua (TOEFL, IELTS) e — per i programmi di laurea — SAT, GRE o GMAT.

Lavoro durante gli studi

Lo studente F-1 può lavorare on-campus fino a 20 ore settimanali durante il semestre e a tempo pieno durante le pause. Il lavoro off-campus è generalmente vietato nel primo anno e richiede successivamente autorizzazioni specifiche: economic hardship, internazionali approvati (rare), o le due categorie di lavoro pratico — CPT durante il programma e OPT alla fine.

OPT e STEM OPT

L'Optional Practical Training consente fino a 12 mesi di lavoro full-time direttamente attinente alla materia di studio dopo il completamento del programma (post-completion OPT) o anche durante gli ultimi mesi (pre-completion). Per i laureati in discipline STEM elencate in una lista DHS, l'OPT è estendibile per ulteriori 24 mesi (STEM OPT extension), per un totale di 36 mesi di lavoro post-laurea. Lo STEM OPT richiede un datore di lavoro registrato E-Verify e un Training Plan firmato.

CPT

Il Curricular Practical Training consente lavoro o stage durante il corso di studi se è parte integrante del curriculum (es. tesi industriale, stage curriculare obbligatorio). Si richiede al DSO della scuola e si annota sull'I-20. Attenzione: 12 mesi o più di CPT full-time eliminano il diritto all'OPT post-laurea.

Dual intent e transizione verso la green card

L'F-1 è formalmente un visto «single intent»: il richiedente deve dimostrare l'intento di tornare nel paese di origine al termine degli studi. La realtà è più sfumata: la dottrina del «dual intent benigno» riconosce che molti studenti in uscita possono legittimamente esplorare il mercato del lavoro e, se trovano un datore disposto a sponsorizzarli, transitare a un visto H-1B. La transizione H-1B → green card resta il percorso più frequente per gli studenti italiani in discipline STEM. Una green card direttamente dalla F-1 è invece molto più impervia.

Ritardi USCIS e rimedi: il writ of mandamus

I tempi di lavorazione USCIS pubblicati sono medie statistiche: una quota non trascurabile di pratiche eccede sensibilmente questi tempi senza motivi sostanziali. Quando una pratica resta pendente oltre il doppio del tempo medio del proprio Service Center, esistono rimedi legali per forzare una decisione. Il principale è il writ of mandamus, un'azione federale che chiede al giudice di ordinare a USCIS di emettere una decisione (non di approvarla, ma di deciderla) in tempi ragionevoli.

Per le pratiche di green card pendenti da molti mesi oltre la norma, il mandamus è uno strumento mirato: dal deposito al provvedimento giudiziale passano tipicamente 60-120 giorni e, nella grande maggioranza dei casi, USCIS decide la pratica prima della pronuncia formale del giudice. È particolarmente utile quando i normali strumenti (case inquiry, e-Request, intervento dell'ombudsman, lettera al congressman) non hanno prodotto risultati.