Cos'è l'L-1A

L'L-1A è il visto da intra-company transferee per dirigenti ed executive: consente a una multinazionale di trasferire un manager o un executive da una sede estera a una sede statunitense collegata. Per le società italiane con presenza negli Stati Uniti — o con piani di apertura di una sussidiaria — è una delle vie più strutturate per portare in America figure manageriali di alto livello.

Requisiti del lavoratore

Il candidato deve aver lavorato per la società italiana (o per una società affiliata o controllata) per almeno un anno nei tre anni precedenti in posizione di executive, manageriale o di knowledge specialistico (per L-1B). Per L-1A si richiede ruolo manageriale o executive: non è il «middle manager» generico, ma chi dirige un'organizzazione, un dipartimento, una funzione, supervisiona personale professionale e prende decisioni discrezionali.

Qualifying relationship

La società italiana e quella statunitense devono avere un qualifying relationship: parent-subsidiary, branch, sister company sotto controllo comune, o affiliate sotto comune ownership. La struttura va documentata con visure, statuti, registri di soci, evidenze di trasferimenti di capitale. Una semplice partnership commerciale o un accordo di distribuzione non bastano.

L-1A new office

Una variante importante è l'L-1A new office, che consente di trasferire un dirigente in una sussidiaria statunitense aperta da meno di un anno. Si applicano requisiti aggiuntivi: prova di affitto del locale, business plan dettagliato per i primi tre anni, capacità della società italiana di sostenere la nuova entità, impegno a generare attività che richieda effettivamente un dirigente. Il visto iniziale dura un anno; al rinnovo (dopo 12 mesi) USCIS verifica l'evoluzione effettiva e gli adempimenti del piano.

Procedura

Il datore presenta I-129 a USCIS con dossier completo: prove del rapporto societario, prove di un anno di servizio del candidato, descrizione delle mansioni in entrambe le sedi, business plan se new office, organigrammi. Il candidato, ottenuta l'approvazione, presenta DS-160 in consolato e ottiene il visto sul passaporto. È disponibile la procedura di blanket L per le multinazionali con presenza significativa negli Stati Uniti, che semplifica i trasferimenti successivi al primo.

Durata massima

L'L-1A è concesso inizialmente per tre anni (o un anno se new office), rinnovabile fino al massimo di sette anni. Oltre i sette non è prorogabile, ma molti titolari L-1A transitano nel frattempo a EB-1C, ottenendo la green card senza interruzione di status.

Il ponte verso EB-1C

L'L-1A è la passerella naturale verso la green card EB-1C (multinational manager o executive). I requisiti sono in larga parte sovrapposti: un anno di esperienza all'estero in posizione manageriale, presenza di una società USA collegata che opera da almeno un anno, posizione manageriale o executive negli USA. Per i nati in Italia (priority date generalmente current), la transizione L-1A → EB-1C → green card è uno dei percorsi più rapidi: 18-24 mesi è una stima realistica.

L-2 — Coniuge e figli

Il coniuge del titolare L-1A riceve l'L-2 e — analogamente all'E-2 e ad altri — è automaticamente autorizzato a lavorare con il proprio I-94 senza più necessità di EAD separato. I figli sotto i 21 anni accompagnano e frequentano la scuola.

Ritardi USCIS e rimedi: il writ of mandamus

I tempi di lavorazione USCIS pubblicati sono medie statistiche: una quota non trascurabile di pratiche eccede sensibilmente questi tempi senza motivi sostanziali. Quando una pratica resta pendente oltre il doppio del tempo medio del proprio Service Center, esistono rimedi legali per forzare una decisione. Il principale è il writ of mandamus, un'azione federale che chiede al giudice di ordinare a USCIS di emettere una decisione (non di approvarla, ma di deciderla) in tempi ragionevoli.

Per le pratiche di green card pendenti da molti mesi oltre la norma, il mandamus è uno strumento mirato: dal deposito al provvedimento giudiziale passano tipicamente 60-120 giorni e, nella grande maggioranza dei casi, USCIS decide la pratica prima della pronuncia formale del giudice. È particolarmente utile quando i normali strumenti (case inquiry, e-Request, intervento dell'ombudsman, lettera al congressman) non hanno prodotto risultati.